IL NECROMANE
Davide Lorenzelli

“Un percorso nella pazzia, in una pazzia contagiosa e mortale, ecco cos’è Il Necromane!”

Ad Arpiola di Mulazzo, un paesino sugli Appennini, cominciano a scomparire misteriosamente delle ragazze. I loro corpi verranno trovati orrendamente mutilati, vittime di un serial killer che agisce per soddisfare i suoi perversi gusti sessuali. La sua depravazione, però, non rappresenta che la miccia che fa esplodere la follia dell’intero paesino. In breve, infatti, in un susseguirsi incalzante di emozioni, cominciano a scatenarsi contemporaneamente violenze e scempi di ogni genere, dando sfogo ai lati più oscuri di ciascuno degli abitanti.

Il romanzo, che si muove magistralmente tra i luoghi del thriller e quelli dell’horror, con la sua dirompenza e la sua esplosività, non può fare a meno di catturare il lettore e tenerlo avvinghiato fino all’ultima pagina. Le atmosfere agghiaccianti, che soddisfano ogni morbosità del lettore, i personaggi memorabili e una trama mai scontata danno vita ad un thriller mozzafiato.

“Un percorso nella pazzia, in una pazzia contagiosa e mortale, ecco cos’è Il Necromane!”

Isbn: 978-88-96325-07-0 - Collana: Underground - Pag: 160 – Prezzo: 13,90€

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E-BOOK:  Isbn: 978-88-96325-24-7  Presto disponibile su:
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DAVIDE LORENZELLI

Davide Lorenzelli

è  di Vercelli, è laureato al DAMS ed è al suo esordio letterario..

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Prefazione

Per lungo tempo si è creduto (e in parte ancora si crede) che gli spazi urbani siano quelli che meglio si addicono allo sviluppo dei thriller; allo stesso modo, il cinema hollywoodiano ci ha abituato a pensare che i piccoli villaggi al limitare di antiche foreste siano il territorio ideale per l’horror.

Ebbene, in questo  suo romanzo d’esordio, Davide Lorenzelli mescola le carte, non solo spostando il thriller nei luoghi dell’horror, ma muovendosi continuamente sul confine tra i due generi, collocando la razionalità di un’inchiesta sullo sfondo di una follia collettiva. L’azione si svolge in un piccolo paese dell’Appennino toscano dove risuonano le voci e le storie che abbiamo imparato ad amare nei romanzi di Guccini e Macchiavelli, o in L’estate torbida di Carlo Lucarelli, ma qui le tinte sono più cupe, i toni più accesi; qui le atmosfere, per fare un paragone con un altro autore italiano, sono quelle del Gotico rurale di Eraldo Baldini. Un delitto, due delitti, tre delitti: all’Arpiola di Mulazzo (il paese è vero, ma ogni riferimento a persone o cose è puramente casuale) tutto si ingigantisce, tutto si esaspera fino ad assumere contorni grotteschi, irreali. Lorenzelli dipinge un ambiente eccessivo, estremo, a cui è difficile credere; ma, d’altro canto, è difficile credere anche a certi crimini efferati che, negli ultimi anni, hanno macchiato di sangue la provincia italiana; è difficile credere alle lunghe catene di delitti che, nel dopoguerra, hanno gettato nel terrore interi paesi delle nostre montagne. E allora, è proprio nel coraggio di sfidare l’incredibile che questo libro trae la sua forza narrativa. Lorenzelli rinuncia alla tranquillità del verosimile per approdare a ciò che appare impossibile, impossibile come la follia. Eppure la follia, anche quella omicida, è possibile e ad essa dobbiamo credere. Un percorso nella pazzia, in una pazzia contagiosa e mortale, ecco cos’è Il necromane.

Per la lettura un solo consiglio: lasciarsi travolgere dal vortice degli eventi, calarsi nell’atmosfera torbida di una piccola comunità sconvolta da una lunga teoria di fatti di sangue, e poi trattenere il respiro fino alla fine, fino allo sconvolgente epilogo. 

Alessandro Perissinotto